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news: Gli allievi del corso 'Industrial design' incontrano Eugenio Perazza (AD di Magis SpA).

19/02/2010

Torre di Mosto (VE) - 11/02/2010

Prosegue il ciclo di incontri sul design riservato agli allievi del corso post diploma "Industrial design". Il programma prevedeva l'incontro con il carismatico Art Director della Magis SpA Eugenio Perazza e visita alla nuova sede aziendale di Torre di Mosto (TV). 

Magis nasce proprio dall'intraprendenza di Perazza che già nei primi anni Settanta intuisce l'importanza del design come fattore che può generare valore e ricchezza per un'azienda. Magis (dal latino "di più ") inizia un percorso innovativo che porta alla reinterpretazione di oggetti di uso quotidiano, ma con una nuova dignità estetica. Per far questo Perazza si rivolge ai suoi designer preferiti, alcuni già di fama mondiale, altri lo diventeranno proprio grazie alla collaborazione con Magis.

 

Azienda anomala, caratterizzata da una produzione senza fabbrica, decentra la produzione grazie ad una rete di terzisti. Magis si configura oggi come un laboratorio di idee, un cervello pulsante, vitale e creativo, in grado di attrarre i più grandi designer internazionali: Richard Sapper, Jasper Morrison, Stefano Giovannoni, Marc Newson, Konstantin Grcic, Ron Arad, the Bouroullecs, Robin Day, Pierre Paulin, Jerszy Seymour, Naoto Fukasawa, Thomas Heatherwick e molti altri.

"Ma per fare design non basta un designer..." spiega Perazza ai giovani presenti alla sala incontri Magis, "...è l'azienda che deve tenere il volante e stabilire il percorso da compiere. Il Design non è semplicemente un progetto di un oggetto ma è il pensiero e la cultura aziendale proiettata verso nuovi percorsi". Questa strategia gli consente di guadagnarsi un posto nelle collezioni permanenti di vari musei, il MoMA di New York, il Victoria and Albert Museum di Londra, il Design Museum di Londra, il Museum für Gestaltung di Zurigo, il Musée National d'Art Moderne Beaubourg di Parigi.

E Magis non si è differenziata solo per il suo design. Magis ha investito sui nuovi materiali e sulle nuove tecnologie. Prima azienda ad utilizzare la tecnologia dell'air-moulding per la produzione di una sedia (nel 2007 esce "First" di Stefano Giovannoni che riceve la nomination per il Compasso d'Oro). Una quindicina di anni fa apre alla plastica, ben presto imitata da numerose altre aziende, anche celebri. Una nuova sensibilità ambientale portano all'inserimento della pressofusione di alluminio e la lamiera di alluminio, fino alle attuali ricerche sul "legno liquido".

 

Nel 2004 una nuova svolta. Viene presentata al Salone di Milano una innovativa collezione di mobili ed oggetti per bambini dai due ai sei anni chiamata Me Too e riceve il Compasso d'Oro ADI per la sedia per bambini Trioli del settantottenne designer finlandese Eero Arnio.

Infine, per meglio definire Magis e Perazza ci affidiamo a quanto indicato da due importanti testate: il Financial Times (ottobre 2002) annovera Magis tra le dieci aziende italiane leader nel campo del design e la prestigiosa rivista inglese Wallpaper, nel numero di luglio/agosto 2002, mette Eugenio Perazza al primo posto tra i dieci uomini chiave nel mondo del design che potrebbero cambiare il nostro futuro stile di vita ("ten commanders who will change the way we live").

 

L'incontro dei ragazzi con Perazza è durato tutto il pomeriggio, costituendo uno dei momenti più alti del percorso formativo in svolgimento presso il Cfp di Pordenone. Un'esperienza unica per i giovani "designer" per  confrontarsi con una figura di straordinario rilievo del design mondiale. Conteso da Università e musei per lezioni e convegni, special guest al terzo "Osaka Design Forum", Perazza appena può si concede ai nostri giovani. "Disegnate meno e pensate di più" questo uno dei numerosi suggerimenti lasciati da Perazza ai partecipanti, "e non pensate in maniera logica ma laterale. Così vengono le idee nuove." Stimolato dalle vivaci domande dei corsisti, Perazza non ha lesinato qualche critica alle aziende "me too oriented" e a quelle che producono all'estero, le quali "evidentemente hanno dietro un progetto debole".

La visita alla nuova sede della Magis di Torre di Mosto (VE), progettata da Ron Arad, si è conclusa con la visione in anteprima, in quanto non ancora in versione definitiva, del nuovo imponente showroom Magis.

 

 

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